17 sigle cittadine: Autorità Portuale e Accademia di Babele revochino la sala concessa a Casapound

NESSUNA AGIBILITÀ POLITICA AI FASCISTI.

Autorità Portuale e Accademia di Babele revochino la sala concessa a Casapound

Da tempo, in Italia ed in Europa, si respira un clima di intolleranza dilagante in cui decine di forze politiche razziste soffiano sul fuoco delle disuguaglianze per guadagnare voti e consenso sulla pelle dei settori sociali più poveri.

Il diverso, che sia straniero, gay, clochard, diventa un avversario da abbattere con la forza per la riaffermazione di quella che i “fascisti del terzo millennio” chiamano patria.

Giornali e telegiornali si riempiono quotidianamente di notizie riguardanti iniziative di stampo fascio – razzista: volantinaggi, presidi, convegni fino ad arrivare alle tante aggressioni con il cui sangue si macchiano i nuovi camerati.

Tra le organizzazioni principali dentro il vasto arcipelago del neo-fascismo spicca Casapound, struttura politica che, dietro false istanze rivoluzionarie , nasconde rapporti politico – criminali con i peggiori settori deviati del paese.

Le recenti vicende di Ostia sono a testimoniare il pluriennale rapporto degli uomini di casapound con la criminalità organizzata e la loro pericolosa volontà di raggiungere ruoli istituzionali con la forza della violenza e di accordi politici ai limiti dell’illecito.

Proprio Casapound ha annunciato di presentare un libro presso l’Auditorium della fiera della pesca il prossimo due dicembre, in un un’area dell’autorità portuale, attualmente gestita in concessione dalla ONLUS “Accademia di Babele”.

Per questa gente ad Ancona non c’è spazio.

La storia democratica ed antifascista del capoluogo dorico non può permettere a Casapound e a qualunque altro surrogato fascistoide di inquinare il suo tessuto sociale.

Per queste ragioni chiediamo all’associazione “Accademia di Babele”, all’Autorità Portuale di Ancona ed a tutti gli attori istituzionali in campo di non concedere nessuno spazio pubblico a chi professa odio, illegalità e violenza; di non farlo oggi e mai più.

Il due dicembre, in qualunque caso, non ci sarà nessuno spazio per casapound.

Firmatari:

Csoa Asilo Politico

Spazio Comune Heval

Gruppo consiliare SEL – Ancona Bene Comune

ANPI

ARCI

Associazione Culturale Universitaria Gulliver

FIOM

Partito Comunista Italiano

Sinistra Italiana

Possibile

Rifondazione Comunista

Circolo Culturale Laboratorio Sociale

Polisportiva Antirazzista Assata Shakur

COBAS Scuola

USB

Ambasciata dei Diritti

Rivista Malamente

antifa3

 

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