Un’altra Musica in Comune – Pisa, 22, 23, 24 Novembre

LOCANDINA AltraMusica
Care tutte e tutti,
un’Altra musica in Comune è la tre giorni rivolta alle esperienze
territoriali e alle realtà politiche e sociali che vogliono sperimentare
forme di democrazia partecipata e pratiche di amministrazione dei
territori alternativi alla politica delle larghe intese che devasta il paese.
Per mettere in comune buone pratiche amministrative, per creare forme di
cooperazione e di scambio, per costruire risposte plurali ma collettive
alla crisi economica, sociale e democratica che colpisce sempre più le
città e i suoi abitanti, occorre inventare tutta un’AltraMusica. Speriamo
di essere in tanti a  Pisa, dal 22 al 24 novembre ed essere presenti ai
workshop e gruppi di lavoro tematico per portare le ns esperienze
territoriali.

APPELLO
Un’altra musica in Comune è la tre giorni rivolta alle esperienze
territoriali e alle realtà politiche e sociali che vogliono incontrarsi,
discutere e sperimentare forme di democrazia partecipata e pratiche di
amministrazione dei territori alternativi alla politica delle larghe
intese, che devasta il paese e comprime i nostri diritti.
Siamo governati da politiche europee di austerità che producono
l’impoverimento di un numero sempre maggiore di persone, generando
sfiducia, isolamento, paura – una dinamica che indebolisce sempre di più
il tessuto sociale e contribuisce a peggiorare la qualità della vita. Ma
c’è qualcuno che nelle città lavora a una prospettiva diversa, fatta di
giustizia sociale, di solidarietà, di accoglienza e di autorganizzazione
dei cittadini e delle cittadine.
E’ questo lo spirito con cui  nelle scorse elezioni amministrative sono
nate, in tutta Italia, diverse liste di cittadinanza, che si
caratterizzano per la loro alterità e autonomia rispetto al ceto politico
e ai poteri
Nei mesi passati questi laboratori politici – presenti a Pisa, Roma,
Ancona, Siena, Messina, Brescia e poi Brindisi, Firenze, Imperia e
l’Aquila – hanno avviato i primi passi di un percorso comune di confronto
e scambio sulla politica territoriale. forti e clientelari che governano
le città. Si tratta di percorsi che uniscono l’attivismo sociale, le
pratiche dei beni comuni, le lotte per il diritto all’abitare, esperienze
amministrative innovative e spazi sociali e culturali.
Oggi da queste esperienze parte un invito a tutte le liste di cittadinanza
che già esistono e a tutte le esperienze sociali e politiche che stanno
discutendo se candidarsi alle elezioni amministrative del 2014, per
incontrarsi a Pisa e scrivere un nuovo pentagramma del comune, fondato
sulla cooperazione, sulla solidarietà, sulla democrazia dal basso e su un
rinnovato welfare municipale.
Per mettere in comune buone pratiche amministrative, per creare forme di
cooperazione, per costruire risposte plurali ma collettive alla crisi
economica, sociale e democratica che colpisce sempre più le città e i suoi
abitanti, stretti tra i tagli agli enti locali e i vincoli feroci dei
patti di stabilità, occorre inventare tutta un’altra musica.
INFO dettagli e adesioni www.unacittaincomune.it

PROGRAMMA –  Un’altra musica in Comune – Pisa 22, 23, 24 novembre 2013

Venerdi  22 novembre
Ore 21:00 Voci per una nuova musica: “Beni comuni, giustizia sociale,
autogoverno” – Grazia Naletto, Livio Pepino, Gabriella Stramaccioni, Guido
Viale

Sabato 23 novembre
Ore 9:00 Duetto: Eresie amministrative, con Sandro Medici
Ore 10:30 Intermezzo: Intro Workshop

Ore 11-17 Orchestra: Tavoli di lavoro
Alle percussioni – Spazi della città #casa  #patrimonio #alienazioni Ai
fiati – Servizi della città: #trasporti #acqua #rifiuti
Agli archi – Bilancio della città: #debito #stabilità #tassazione

Ore 18 Accordi – Brainstorming su welfare municipale: Dire fare comunicare

Ore 21:00 Il concerto
Performance musicale e artistica

Domenica 24 novembre
Ore 9:00 Sinfonia: Assemblea plenaria

L’iniziativa è promossa da:
Per Un’altra città (Firenze)
AnconaBeneComune
Appello per L’Aquila
Brescia Solidale e Libertaria per i Beni Comuni
Brindisi Bene Comune-
Cambiamo Messina dal basso
Cittadinanza e Partecipazione (Feltre)
Gruppo Consiliare Imperia Bene Comune
Una città in comune (Pisa)
Repubblicana Romana
Sinistra per Siena

PERNOTTAMENTO
Per i partecipanti a “Un’altra musica in comune” c’è la possibilità di
pernottare di essere ospitati nelle case.
I posti disponibili sono in numero limitato: scrivete il prima possibile a
segreteriaincomune@gmail.com
Oppure in hotel in centro storico a prezzo convenzionato, basta comunicare
all’atto della prenotazione presso l’hotel che si partecipa all’incontro.

Elenco strutture ricettive convenzionate:
Hotel Leonardo - www.hotelleonardopisa.it
tel.050/579946 cell: 329/0525542
Prezzi per ”Un’altra musica in comune”
camera singola 49 € – camera doppia 53 €

Pensione Gorkij - ww.gorkij.it
tel.050/580395 cell: 334/1329859
Prezzi per ”Un’altra musica in comune”
camera singola 45 € – camera doppia 54 €

 

Presidio contro gli sfratti e per una politica equa sulla casa!

8novembre1ANCONA – 8 NOVEMBRE 2013

Non si abita in una graduatoria, la casa è un diritto, stop agli sfratti!

Negli ultimi giorni abbiamo seguito la storia della Sig.ra Elisabetta Violet, che dieci anni fa si autoassegnò una casa dell’ERAP a cui ha sempre pagato il canone d’affitto, che l’ente gestore, pur avendo appreso della sua mancanza di titolarità sull’immobile in questione, ha intascato ogni mese fino a l’anno scorso. Continua a leggere

Assemblea – MANIFESTO per la DEMOCRAZIA ECONOMICA ad ANCONA

fotoNel triennio 2012-2015 sono previsti  tagli ai Comuni per 28,7 miliardi.

Le politiche di austerità imposte dal “patto di stabilità” interno comporta lo svuotamento totale dei governi locali.

Quel patto infatti ha  comportato la contrazione delle possibilità di assunzione del personale (turnover), le capacità di investimento per realizzare le opere pubbliche necessarie e le manutenzioni;  perfino la capacità di spesa corrente ha visto draconiane limitazioni, mettendo definitivamente a rischio il funzionamento stesso dei Comuni.

Non è soltanto per “risparmiare” che la Banca Centrale Europea ha imposto queste politiche e non è soltanto per “risparmiare” che il governo nazionale le ha accettate: l’enorme massa di ricchezza privata prodotta dalle speculazioni finanziarie e che viene continuamente alimentata dagli interessi sul debito,  ha la stringente necessità di investire nei beni degli enti locali.

Stringere il cappio al collo dei Comuni, li renderà più disponibili a  svendere il proprio patrimonio,  a privatizzare i servizi anche quelli essenziali, a favorire le speculazioni immobiliari.

In discussione è la stessa funzione sociale dei Comuni, come luoghi di prossimità delle comunità di un territorio.  Ecco perché, attraverso  una campagna contro la “casta”,  hanno ridotto e vogliono ancora ridurre gli spazi di democrazia (riduzione della rappresentanza, abolizione delle Circoscrizioni, svuotamento del ruolo del Parlamento, progetti di modifica della Costituzione…)  e la progressiva  separatezza tra i luoghi della decisionalità collettiva e la vita concreta delle persone.
Fino a qualche anno fa i Sindaci e i Consigli comunali almeno protestavano! Adesso non lo fanno più limitandosi ad impersonare il ruolo di esecutore di politiche decise altrove. Si assiste ad un progressivo processo di spoliazione delle comunità locali che rischia di realizzarsi sulle teste dei cittadini senza che si organizzi una resistenza!

Contrastare questa tendenza, attraverso la sperimentazione di una politica amministrativa nuova, che nasca dal basso e non obbedisca al Patto di Stabilità facendo leva sul protagonismo delle esperienze sociali orientate alla democrazia economica e delle lotte per la difesa di diritti, ambiente e lavoro: questi sono i semi sui quali investire  per superare una politica rattrappita, senza più un orizzonte di ampio respiro e svuotata di partecipazione e di senso.

La scelta di costruire un percorso di partecipazione comune nasce dalla certezza che ci sarà solo stallo fino a che perdurerà una politica fondata sulla delega, accompagnata da sentimenti di disaffezione alla partecipazione e da pretese di autosufficienza da parte degli amministratori.

La crescita del livello di consapevolezza delle cittadine/i,  la volontà di partecipare alle decisioni politiche, emersa nella città sono le prime risorse sulle quali investire per costruire il cambiamento.

Occorre alimentare, espandere, connettere, potenziare e condividere lo spazio politico e culturale nella nostra città, perché acquisti una forza sempre maggiore e agisca da acceleratore per la creazione  di percorsi  condivisi,  a partire dal Bilancio del Comune, che è l’atto politico per eccellenza per verificare la disponibilità dell’amministrazione a confrontarsi  sulle scelte.

Giovedì 1 AGOSTO, ad ANCONA in Piazza Roma alle ore 18,30 ci incontreremo  per la PRIMA ASSEMBLEA PUBBLICA sulla DEMOCRAZIA ECONOMICA in un appuntamento pubblico sul Bilancio Comunale preventivo 2013 che è all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale in calendario per sabato 3 agosto p.v.

  • Per chiedere una gestione partecipativa delle risorse  e non con scelte calate dall’alto
  • Per sostenere la difesa dei beni comuni e la gestione pubblica dell’acqua e dei servizi locali
  • Per difendere e contrastare il patrimonio comunale in dismissione , le terre ad uso agricolo e gli appartamenti che potrebbero essere utilizzati per l’emergenza abitativa dei tanti in situazione di sfratto esecutivo e senza lavoro.
  • Per richiedere che l’edilizia scolastica e la manutenzione di strade e spazi pubblici diventi una priorità del governo comunale.
  • Per sostenere le politiche sociali e i servizi  educativi

 

Promuovono e aderiscono all’iniziativa:

Progetto Ancona Bene Comune – Comitato cittadino ANCONA PARTECIPA – Associazione Shimbara Marche   – Centro Sociale ASILO POLITICO  – Associazione CASA delle CULTURE – Associazione LABORATORIO SOCIALE  – Partito dei Comunisti Italiani Ancona – Sinistra Ecologia e Libertà Ancona – ……

e molte singole cittadine e cittadini anconetani

Comunicato Stampa – Ancona Bene Comune in Festa

manifesto copiaVenerdì 19 e sabato 20 luglio al Forte Altavilla ABC organizza due giornate per discutere con associazioni e cittadini su verde pubblico, beni comuni e bilancio partecipativo.

Verde pubblico, beni comuni, bilancio partecipativo. Saranno questi i temi su cui Ancona Bene Comune chiama le associazioni, le forze politiche, ma soprattutto i cittadini a confrontarsi nelle due giornate in programma venerdì 19 e sabato 20 luglio a Forte Altavilla. “FestAncona Bene Comune, idee in comune per una nuova Ancona”, Continua a leggere