Int. Urgente: rischio privatizzazione vecchio faro

Interrogazione Urgente Consiglio Comunale 18/10/2017

Concessione di valorizzazione vecchio faro

Rispetto all’avviso di gara emanato dall’agenzia del demanio per la concessione in valorizzazione del vecchio faro chiedo:

  1. Se ed in che modo l’amministrazione comunale è stata coinvolta;
  2. È consapevole l’amministrazione comunale delle destinazioni commerciali/ricettive che il bando prevede per un’area storico paesaggistica?
  3. È consapevole l’amministratrazione della totale assenza nel bando di garanzie rispetto alla fruizione pubblica dell’area?
  4. È consapevole l’amministrazione che il bando prevede fino a 50 anni di durata per la concessione?
  5. Rispetto a tutte queste evidenziate criticità cosa intende fare?
  6. Quale progettualità intende proporre sulla zona del Cardeto ogni giorno più a rischio di varie e diverse privatizzazioni striscianti?

Francesco Rubini

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Int. Urgenti 31/08/17: nuovi parcheggi a monte Portonovo

Nuovi parcheggi a monte Portonovo
Rispetto ai nuovi parcheggi a monte di Portonovo, situati sul lato destro della rotatoria in mezzo al campo agricolo li presente, chiedo agli assessorati competenti:
- come nasce l’idea di realizzare li un parcheggio?
- è stata fatta una anche minima valutazione di impatto ambientale?
- è stata coinvolta l’amministrazione comunale?
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Centri estivi comunali: Interrogazione urgente cons. 16/6/17

INTERROGAZIONE URGENTE CONSIGLIO COMUNALE 16/06/2017

CENTRI ESTIVI

La gara d’appalto per la gestione del servizio comunale dei centri estivi ha visto risultare vincente la cooperativa romana LUDUS dopo 18 anni di gestione da parte della cooperativa anconetana ludosport.

Allego qui di seguito la lettera (rintracciabile nel sito della cooperativa anconetana) che quest’ultima ha inviato al sindaco come testo base per le domande che proporrò di seguito:

“Con grande rammarico le comunichiamo che dopo 37 anni nei quali con entusiasmo, passione, attenzione e professionalità abbiamo organizzato i centri estivi del Comune di Ancona, non abbiamo potuto partecipare al bando per la concessione dei centri estivi 2017.

Non abbiamo potuto perché vincolati da una norma che regola le gare europee riguardante il valore del subappalto. È proibito subappaltare un qualsiasi servizio ritenuto “non scorporabile” per una percentuale maggiore del 30% sul valore complessivo della gara, a rischio di sanzioni penali per la stazione subappaltante e per la stazione subappaltatrice. Il servizio in questione è la fornitura quotidiana del pasto.

Dopo aver verificato tramite risposta ad un nostro preciso quesito ricevuta via pec dal Comune di Ancona (protocollo numero 79132 – 7.1 del 29/05/2017) che il servizio in questione non può essere ritenuto “scorporabile”, abbiamo deciso di non presentare la nostra candidatura.

Scendendo nel dettaglio la gara in questione ha un valore complessivo di 157.040 €, sul quale è facile calcolare il 30%, equivalente a 47.112 €. Il servizio di fornitura del pasto ha un costo unitario per singolo pasto di 5,5€ comprensivo di IVA. Siamo certi di esserci rivolti a tutti gli operatori economici della zona in grado di servire un servizio così imponente nel rispetto inoltre dei vincoli imposti dal capitolato di gara. Non è verosimile ipotizzare un pasto ed un servizio come sopra descritti ad un prezzo unitario inferiore, non all’interno del mercato del nostro territorio.

Da qui nasce il nostro problema che è in realtà un problema oggettivo, con alcuni semplici calcoli:

5,5€x25x520=71.500€

Dove 5,5€ è il prezzo unitario del pasto, 25 sono i giorni di mensa previsti dalla gara e 520 è il numero massimo di bambini previsto da capitolato che potrebbero usufruire del servizio mensa.

Commercialisti, avvocati, fiscalisti e altri professionisti ci hanno confermato la bontà del nostro calcolo e ci hanno caldamente raccomandato di non partecipare ad una gara che avrebbe rischiato di metterci in una posizione scomoda nei confronti degli organi di garanzia e di controllo.

Ora, avremmo anche potuto ipotizzare di non arrivare ad avere 520 bambini iscritti a mensa (sempre assumendoci un rischio e facendo previsioni e stime del tutto arbitrarie, poiché fatte prima delle reali iscrizioni), purtroppo però eseguendo altri semplici calcoli è evidente che rischieremo di sforare il vincolo del 30% alla trecentoquarantatreesima (343) richiesta di iscrizione con mensa:

5,5€x25x343=47.162,5€

Dove 5,5€ è il prezzo unitario del pasto, 25 sono i giorni di mensa previsti dalla gara e 343 è il numero delle richieste di iscrizioni con servizio mensa. È altamente probabile che questo numero si raggiunga, considerando che negli ultimi due anni una media dell’ 80% degli iscritti usufruiva del servizio mensa. Ovviamente si tratta di un’ipotesi, ma non abbiamo potuto affidarci ad ipotesi e congetture.

Per questo motivo, del tutto vincolante, non abbiamo presentato la nostra candidatura, concedetecelo, con sommo dispiacere e rammarico personale e professionale.

Ci è sembrato giusto informarla nel dettaglio della questione.

Distinti Saluti.”

 

Domande all’assessorato di competenza:

1)    Perché, rispetto alla base d’asta dello scorso anno, c’è stato un’ulteriore ribasso fino a 157 mila euro (180 mila l’anno scorso)?

 

2)    Il comune era a conoscenza del fatto che, stante la normativa vigente, abbassando a quella cifra l’oggetto economico della gara, il vincolo del 30% rispetto al subappalto, alle condizioni di mercato locali, determinava una situazione come quella denunciata dalla ludosport?

 

3)    Il Comune, non mettendo più a disposizione i centri cottura ed obbligando il soggetto gestore a procurarsi da sé i pasti per i bambini/ragazzi, ha effettuato una ricerca di mercato sui centri di cottura esterni nel territorio in grado di offrire un prezzo idoneo a calibrare una gara d’appalto che consentisse a tutti i soggetti interessati di partecipare liberamente alla procedura di evidenza pubblica senza incappare in sanzioni legali?

 

4)    Il Comune perché non ha valutato la possibilità di modificare la consistenza del pasto richiesta vista la comprovata impossibilità sul territorio anconetano di trovare un soggetto economico in grado di offrire primo, secondo, contorno e frutta ad un prezzo che non sforasse complessivamente il limite del 30% sul subbappalto?

 

5)    Come intende il Comune garantire un servizio regolare ed efficiente sul territorio cittadino avendo affidato ad una cooperativa del tutto estranea al contesto locale (gestione scuole, gite, animatori, mobilità sul territorio…)?

 

6)    Perché le iscrizioni sono state aperte solo il 13 di giugno (inizio servizio primo luglio) quando già molte famiglie, necessitate ad organizzare i propri affari familiari, sono state costrette a recarsi presso centri estivi privati?

 

7)    Quali saranno le conseguenze sulla qualità del servizio rispetto ad una scelta di aver totalmente esternalizzato un servizio ad una gestione completamente sradicata dal territorio del Comune di Ancona?

 

 

Francesco Rubini, capogruppo SEL-Ancona Bene Comune

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Int. Urgente 4/04/17: passaggio marchi Ancona Calcio

Interrogazione urgente consiglio comunale 4/4/17
Passaggio marchi Ancona calcio al Comune
La grave crisi di risultati sul campo e la retrocessione ormai quasi certa dell’Ancona rendono concreto il rischio di un fallimento societario i cui segnali sono da mesi sempre più consistenti.
Data questa possibile accelerazione negativa della situazione, chiedo a che punto è arrivata la trattativa tra Comune e Sosteniamo L’Ancona per il passaggio dei marchi e se ci sono stati avanzamenti rispetto all’ultimo aggiornamento di qualche settimana fa.
Francesco Rubinicurva-nord-ancona