Falesia del Cardeto-Conero, Rubini (SEL – ABC): “A rischio luoghi unici nel mondo”

Grotta Azzurra e falesia del Conero, Rubini (SEL – ABC): “A rischio luoghi unici nel mondo”

Non è la prima volta che assistiamo preoccupati alla situazione di incuria che caratterizza la falesia a sud di Ancona.

Frane e crolli riempiono le pagine della cronaca locale da anni, nel silenzio assordante di chi avrebbe il compito di preservare il nostro territorio e l’incolumità dei fruitori delle nostre incredibili bellezze paesaggistiche.

Parco del Cardeto, Grotta Azzurra, spiaggia della Vedova, le piscine Romane, Sardella, Mezzavalle.

Surreale il menefreghismo con cui tutte le amministrazioni succedutesi a Palazzo del Popolo non hanno affrontato la questione “falesia del Cardeto-Conero”, pezzo raro per caratteristiche storico-paesaggistiche, osservando incuranti l’abbandono di una costa tanto bella quanto sconosciuta ed ignorando i tanti progetti che da anni invocano la realizzazione di una lunga passeggiata a mare tra il Duomo e il Monte Conero.

E così, mentre si sono spesi milioni per inutili ripascimenti e grandi incompiute, nessuno si è preoccupato di lavorare ad un progetto serio e lungimirante di messa in sicurezza della falesia anconetana costellata dalle “grotte”, uniche per la loro storia e specificità.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: prima di Portonovo c’è il nulla fatto di alcuni chilometri di costa completamente abbandonati, con accessi al mare chiusi da anni, ordinanze farlocche ed un potenziale territoriale buttato letteralmente a mare.

Nel frattempo però si propaganda il lungo mare nord vendendo ai cittadini un chilometro di passeggiata tra smog e traffico nella zona naturalisticamente più brutta della città, fuori da ogni connessione con il centro, nel mezzo dei traffici portuali.

La tutela delle nostre bellezze naturali va di pari passo con la promozione territoriale delle unicità che solo la nostra città sa offrire: serve un progetto serio di messa in sicurezza e riqualificazione sostenibile della falesia del Cardeto-Conero, serve farlo subito, prima che sia troppo tardi.

 Francesco Rubini, capogruppo SEL – Ancona Bene Comune

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Rubini (SEL-ABC) :”Nessuno spazio per i giovanissimi, occorre rivoluzione.”

Vita notturna, Rubini (SEL-ABC) :”Nessuno spazio per i giovanissimi, occorre rivoluzione.”

Una insopportabile nube di tristezza sembra dover avvolgere per sempre la vita notturna del capoluogo di regione: nessuna idea, nessuna sinergia, zero progettualità, ma solo tanta approssimazione ed un atteggiamento burocratico repressivo da parte del Comune che non fa altro che aggravare il quadro.

Del resto basterebbe fare pochi chilometri a nord o a sud di Ancona per provare almeno a copiare o quanto meno a prendere spunto; Senigallia, San Benedetto, Civitanova, Pescara, Porto Recanati: nulla di trascendentale, ma una sana e semplice sinergia tra tessuto privato ed amministrazione pubblica che permette ad adolescenti e teenager di muoversi liberamente durante la notte e poter scegliere tra locali ed eventi di varia e diversa natura.

Ad Ancona invece no, tutto questo sembra non poter accadere ed, a parte il lodevole tentativo di rianimare l’area del Lazzaretto, è un clima di deserto a caratterizzare le nottate dei nostri giovani.

Le conseguenze sono più che ovvie: centro città spettrale, attività economiche chiuse, giovani in fuga costretti a fare pericolosi chilometri di guida notturna per trovare un po’ di vita.

A questo punto viene da chiedersi se a qualcuno dalle parti del Pd e soci interessi qualcosa dei tanti ragazzi e ragazze che vivono e frequentano la città.

Occorrerebbe senza dubbio una rivoluzione anche in questo campo: ci auguriamo che le prossime elezioni possano finalmente portare un’aria nuova e fresca ad una città dall’aspetto fin troppo cadaverico.

 Francesco Rubini, capogruppo SEL – Ancona Bene Comune

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La truffa della Provincia e l’urna della democrazia

italia-sana-costituzione1La truffa della Provincia e l’urna della Democrazia

Comunicato congiunto di consiglieri comunali della sinistra provenienti da tutta la provincia anconetana.

Pochi lo sanno ma l’otto gennaio si voterà per il rinnovo dei Consigli Provinciali, nonostante il referendum del 4 dicembre, riconfermando la validità dell’impianto costituzionale, abbia nei fatti delegittimato la legge Del Rio, subdolo inganno per abolire la Democrazia e il Diritto di cittadinanza a scegliersi le proprie rappresentanze in sede provinciale e spacciata invece come legge per l’abolizione delle Provincie.

Parteciperanno al voto come elettori e candidati i soli consiglieri comunali e i sindaci, insomma se la canteranno e se la suoneranno da soli, ma per stare più tranquilli il presidente della Provincia, l’ineffabile sindaca di Montemarciano, sempre assente su tutte le questioni più importanti del territorio, fossero i rifiuti, gli insediamenti infrastrutturali, le vicende sanitarie, ha cercato di nascondere l’appuntamento non solo ai cittadini, che magari le avrebbero chiesto conto del suo nulla, ma pure agli stessi elettori possibili, evitando comunicazioni dirette e riscontri, affidando l’indizione dell’appuntamento elettorale alle comunicazioni della rete.

Inezie, certo, rispetto alla gravità di un appuntamento che viola nei fatti la Costituzione e che è già oggetto di ricorso da parte di tante associazioni, eletti, comitati che stanno dalla parte della Carta, ma significativo dell’atteggiamento “proprietario” che il PD ha delle istituzioni e dello spregio del voto e del sentimento popolare. Dopo l’acqua, difesa con un referendum e vilipesa dai continui assalti fatti di aumenti tariffari e privatizzazioni, ora addirittura si vuol vanificare il NO popolare in difesa della Costituzione.

Ma noi l’otto gennaio ci saremo, come cittadini ai seggi elettorali a ricordare che la Democrazia è un bene non negoziabile e a chiedere a chi si presenterà ai seggi di consegnare simbolicamente la sua scheda nell’ “urna della democrazia” che appronteremo lì davanti.

Di più, facciamo appello perché i consigli comunali deliberino un atto di “disobbedienza civile”, rifiutandosi di riconoscere i consigli provinciali eletti e il suo esecutivo, come organismi legittimi. Facciamo appello a quanti con passione e con impegno in questi mesi si sono mobilitati nei comitati per difendere la Costituzione ad essere insieme a noi a questo appuntamento.

Spiegheremo queste ed altre ragioni in una conferenza stampa indetta mercoledì 4 gennaio alle ore 12 presso il Comune di Ancona (stanza precisa che comunicheremo domani).

Cittadinanza e organi di informazione sono invitati a partecipare.

Stefano CRISPIANI

Giuseppa FATTORI

Nausica FILIERI

Andrea GIANNONI

Stefania LUCIDI

Fabiana PIERGIGLI

Emanuele ROSSI

Francesco RUBINI

Maria Letizia RUELLO

Fabio PASQUINELLI

Carlo CATENA

 

Chiusura stazione marittima , Rubini e Crispiani ( SEL – ABC ):” L’amministrazione brancola nel buio “

Chiusura stazione marittima , Rubini e Crispiani ( SEL – ABC ):

” L’amministrazione brancola nel buio ”

La notizia della chiusura della stazione marittima arriva come una bomba sul dibattito politico cittadino e come prevedibile suscita reazioni su tutti i fronti. Una scelta che giudichiamo tanto rapida quanto praticamente per nulla condivisa, una decisione affrettata che colpisce per assenza di visione e totale mancanza di progettualità. L’amministrazione comunale infatti così facendo dimostra di non avere una idea di città e anche sul porto di brancolare nel buio. Un’amministrazione che con una mano spinge fino al ridicolo per la realizzazione dell’inutile e dannosa uscita ovest condannando la città al perenne traffico dei tir su gomma e con l’altra chiude senza battere ciglio la stazione marittima. Intanto però farfuglia di voler riaprire il porto mentre lo condanna al medioevo in termini di mobilità e trasporti. Nessun cenno alle massicce potenzialità di una eventuale metropolitana di superficie , nessuna reale intenzione di sfruttare l’intermodalità, nessuna attenzione a lavoratori e pendolari. Ciò che manca dunque è un progetto sostenibile di città che rilanci il trasporto pubblico su rotaia , un progetto in grado di liberare davvero la città dal traffico e dallo smog come del resto insegnano i grandi snodi commerciali del Nord Europa. Non ci restano che gli slogan di una giunta e di una maggioranza autoritaria ogni giorno più distante dai bisogni della città.

Francesco Rubini e Stefano Crispiani , consiglieri comunali SEL – Ancona Bene Comune

SEL – ABC , disabili gravi : ” Il Comune cancella diritti e affossa il welfare “

Nel nuovo bando emesso dal comune per i servizi di educativa scolastica e domiciliare per disabili gravi e gravissimi, viene stabilito (art.17 del capitolato) che la figura educativa sarà retribuita solo in presenza dell’utente, inalzando ulteriormente la precarizzazione e la contrazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del sociale.

L’integrazione scolastica e sociale dei/delle bambini/e e dei/delle ragazzi/e disabili passa in larga misura dalla professionalità delle educatrici e degli educatori ai quali , ancora una volta, viene negata la dignità e il diritto a un salario certo. Non riconoscendo a queste figure professionali diritti acquisiti, vengono condannate a condizioni esistenziali di estrema precarietà.

L’idea che l’intervento educativo sia incentrato esclusivamente su un lavoro frontale con l’utenza senza un corrispettivo e adeguato lavoro di programmazione e progettazione delle attività, porterebbe inevitabilmente a uno scivolamento verso il basso della qualità del servizio a discapito degli utenti e delle loro famiglie.

Queste politiche, con la solita retorica della sussidiarietà si preparano ad affondare, per l’ennesima volta, i diritti fondamentali dei lavoratori e delle lavoratrici; lo smantellamento del welfare in atto nei nostri territori, passa anche attraverso l’estrema precarizzazione delle figure professionali che materialmente lo fanno vivere.

Francesco Rubini e Stefano Crispiani, gruppo consiliare SEL – Ancona Bene Comune