Fase 4: Mozione al Consiglio Comunale

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Al presidente del consiglio comunale

Oggetto: Mozione ai sensi dell’articolo 27 del regolamento del consiglio comunale

Riferimento: Gestione diretta da parte dei cittadini di spazi di verde verde pubblico abbandonato

I sottscritti consiglieri comunali Francesco Rubini e Stefano Crsipiani del gruppo SeL – Ancona Bene Comune intendono presentare una mozione come sotto specificato.

Constatato

Lo stato di abbandono di molti dei parchi presenti in città e il degrado che li caratterizza,

La difficoltà del comune nel far fronte alla gestione di tali spazi in un periodo di profonda crisi e di tagli continui ai servizi locali,

La volontà emersa in più occasioni da parte dei cittadini di partecipare attivamente alla gestione e al decoro del verde cittadino;

Esperienze in altre città italiane di gestione diretta di verde urbano;

Sottolineato

La necessità di avviare percorsi comuni di gestione dei beni comuni,

La necessità di responsabilizzare il cittadino nei confronti della cosa comune,

La natura collaborativa del rapporto istituzioni – cittadinanza;

Evidenziato

Il percorso partecipativo messo in campo dal gruppo consiliare SeL – Ancona bene comune all’interno del quali decine di cittadini hanno contribuito alla realizzazione di tale mozione;

Chiediamo

Al sindaco e alla sua giunta di dotare questa città di un regolamento che permetta al cittadino di prendersi cura direttamente di aree verdi abbandonate evitandogli i soliti burrascosi percorsi della burocrazia nostrana.Un regolamento semplice, chiaro e diretto che permetta la gestione diretta del verde tramite presentazione di semplice richiesta scritta.

Al sindaco e alla sua giunta di fare sue le linee guida sul tema( in allegato)  da noi costruite a coronamento del percorso partecipativo sopra citato.

Francesco Rubini – SEL Ancona Bene Comune

Stefano Crispiani – SEL Ancona Bene Comune

 

Allegato 1:

LINEE GUIDA PER IL REGOLAMENTO SULLA GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO ABBANDONATO:

1)Perché i cittadini dovrebbero occuparsi del verde pubblico abbandonato?

-A fronte di una carenza di servizi e risorse i cittadini possono coadiuvare il comune nella gestione di tali spazi

-il cittadino che partecipa alla gestione di un bene comune come il verde cittadino si responsabilizza

-gestire uno spazio abbandonato assume profonde valenze sociali e aggregative

-migliorare la vita delle persone, più verde meno smog e inquinamento

-diminuire la piccola delinquenza che spesso frequenta tali luoghi abbandonati

-una città meglio tenuta è più attrattiva anche turisticamente parlando

- gestione del verde come strumento di trasmissione di saperi e competenze tra persone diverse per età, storia, competenze.

-verde come mezzo di educazione anche per i più piccoli

- i cittadini conoscono più da vicino e meglio le zone in cui risiedono e consentirebbero una maggiore continuità alla manutenzione

- il verde pubblico è anche “nostro” , gestirlo aumenterebbe il nostro senso di comunità

- controllo diffuso e profondamente democratico

2) Qual’è il ruolo del comune e dei cittadini?

-il comune :

A  sia punto di riferimento, “faro”, ente coordinatore in grado di mettere in campo una progettualità bel precisa

B  attivi da subito percorsi di formazione per i volontari

C  si assuma la responsabilità assicurativa o quanto meno studi strumenti alternativi di copertura

D  non si esimi dal suo ruolo fondamentale di controllo e vigilanza

E  avvii un censimento dei luoghi abbandonati e dei volontari disponibili

F  adotti un regolamento incentivante, evitando vincoli inutili e disincentivanti

G  affianco al censimento del verde pubblico, in sinergia con l’Università, attivi una simile strategia nel campo degli orti urbani

H  immagini grazie alla gestione del verde pubblico partecipata percorsi diversi e virtuosi di smaltimento dei residui arborei

I  mantenga le competenza per quanto riguardi gli interventi di grande manutenzione

L  renda chiari e veloci i passaggi burocratici tramite magari l’istituzione di uno sportello ad hoc

M  fornisca le dotazioni base per l’attività di manutenzione

N  attivi percorsi virtuosi tramite collaborazioni con l’Università politecnica delle marche

- I cittadini volontari

A  partano da un attenta attività di monitoraggio giornaliera in un quadro di profondo senso civico

B  si dedichino ad attività di piccola manutenzione

C  non si deve creare una logica di sussidiarietà, il cittadino collabora ma non sostituisce

D  mantengono una visione comunitaria evitando di fare dello spazio gestito una proprietà privata

E  rendicontano ciò che fanno

 

3) quali strumenti mette a disposione il comune?

A  strumenti di basso rischio utili alla manutenzione

B   copertura assicurativa

C  garantisca trasparenza in ogni passaggio

D  renda chiari i passaggi burocratici

 

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