STEFANO CRISPIANI CANDIDATO A SINDACO : “CHI SONO”

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Ho 54 anni e sono nato ed ho sempre vissuto ad Ancona. Sono sposato con Roberta e sono padre di due figli, Margherita e Diego.

Svolgo la professione di avvocato da più di vent’anni e sono stato consigliere comunale di opposizione e vice-presidente del Consiglio Comunale dal 1997 al 2001.

In particolare, durante quella legislatura ci siamo battuti per

- Contrastare la speculazione sul Metropolitan che, vedendo com’è stato ridotto allo stato attuale, ci da la prova di quanto la nostra battaglia fosse giusta.

- Per avere un nuovo Piano Regolatore a Impatto 0 e contro il consumo del territorio. Siamo stati l’unica opposizione che si è posta il problema delle nuove abitazioni a Vallemiano e ai quartieri nuovi che puntualmente si sono rivelate operazioni speculatorie e che ad oggi, non hanno risolto il problema della casa per chi non ce l’ha..

– Per la costituzione di un osservatorio comunale dei bisogni sociali. Questa struttura sarebbe servita per fare in modo che il Comune conoscesse tutte le situazioni di disagio per fare in modo che non degenerassero come ad esempio al Piano San Lazzaro. La mozione è stata approvata dal Consiglio ma l’amministrazione non ha mai dato nessuna risorsa..

Nel corso della mia attività politico-amministrativa ho fatto parte del consiglio d’amministrazione dell’allora Iacp (oggi Erap), un ente con un bilancio sano ed una operatività efficiente e attualmente sono in quello della So.ge.nu.s spa società interamente pubblica che gestisce l’impianto di smaltimento dei rifiuti a Maiolati Spontini. So.ge.nus è una società pubblica costantemente in utile ed efficiente in ragione della sua attività sui rifiuti speciali prodotti dalle aziende nonostante il periodo di crisi.

Su proposta dell’Assemblea di Sinistra Ecologia e Libertà Ancona mi sono candidato per due motivi:

La voglia di costruire una proposta di cambiamento a seguito di una stagione amministrativa fallimentare che ha allontanato ancor di più i cittadini dalle loro rappresentanze comunali.

Perché la crisi attuale deve essere vissuta come la necessità del cambiamento. Per questo motivo, ho pensato che era necessario dare il mio contributo affinché ad Ancona questa consapevolezza diventasse una realtà politica.

Proviamo insieme a trasformare la rabbia e il mugugno che risuonano in ogni discorso che si sente in città, in un’occasione di cambiamento.

Perchè Ancona è un Bene Comune

Stefano Crispiani

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