Ordine del giorno sull’emergenza sfratti e povertà nella città di Ancona

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Al presidente del Consiglio Comunale di Ancona

Ordine del giorno sull’emergenza sfratti e povertà nella città di Ancona

Constatato che:

- I dati ISTAT e del Ministero degli Interni ci dicono che negli ultimi 9/10 anni, gli sfratti ad Ancona sono drammaticamente aumentati; in pratica sono PIU’ CHE TRIPLICATI.

Nel 2005 ci sono stati 63 sfratti di cui 57 per morosità; nel 2010 gli sfratti sono arrivati a 203, di cui 156 per morosità ed il trend è in costante aumento;

- Il trend dal 2010 ad oggi è ugualmente preoccupante; sempre nel Comune di Ancona le Organizzazioni Sindacali degli Inquilini hanno valutato l’esecuzione di circa 110 sfratti ogni anno, cifra che è ritenuta approssimata per difetto, e di questi c’è un rapido aumento degli sfratti dovuti a morosità incolpevole e cioè quella di chi a causa della crisi, non per sua responsabilità, si ritrova non più nelle condizioni di pagare l’affitto;

- Dal 2005 al 2014 è complessivamente calato il potere di acquisto dei salari di impiegati ed operai;

- Gli affitti, dalla fine della lira all’applicazione dell’Euro hanno di fatto raddoppiato i canoni mensili, ed in alcuni casi (a scadenza dei contratti (4+4) o (3+2) sono perfino triplicati, bloccando di fatto il mercato.

- La nostra città è una delle città definita “ad alta tensione abitativa” , per cui più di altri centri abitati necessita  politiche per la casa che mettano in campo tutte le azioni necessarie a dare una risposta non solo a medio o lungo termine,  come lo sono le azioni illustrate pubblicamente dal nostro assessore Maurizio Urbinati in occasione della conferenza stampa di venerdì 21 febbraio 2014, ma anche e soprattutto a breve e brevissimo termine, a causa del fenomeno, sempre più crescente, di persone e famiglie che vengono sottoposte a procedimento di sfratto per morosità; morosità che come è noto non dà diritto a punteggi nelle graduatorie, ma che contiene elementi di incolpevolezza riconosciuti in documenti ed atti ufficiali del Governo, visto che la chiusura di cantieri, officine, negozi, ha causato la perdita di tanti posti di lavoro, e chi perde il posto di lavoro, se non ha casa di proprietà, è destinato a perdere anche la casa dove abita;

- La perdurante crisi economica ha aumentato esponenzialmente povertà e diseguaglianze gettando un numero sempre maggiore di persone in una condizione economica e sociale di nullatenenza;

Sottolineato che

- In questo quadro le normali soluzioni in grado di offrire il comune e i servizi sociali non sono all’altezza di rispondere ad un emergenza che ha sicuramente i tratti della straordinarietà per ampiezza ed incidenza nella carne viva della società;

 Il consiglio comunale di Ancona impegna Sindaco e Giunta:

1 – A farsi portatori presso il governo centrale ed il parlamento della necessità immediata di emanare una moratoria generalizzata degli sfratti, come chiesto dai comitati di lotta per la casa da mesi;

2 – A mettere in campo tutte le agevolazioni fiscali per i proprietari che affittano le case ed a disincentivate le proprietà che tendono a tenere sfitte le loro proprietà;

3 – A convocare subito la “Consulta Per La Casa” per procedere alla ricognizione delle emergenze da affrontare in via prioritaria, come la revisione degli accordi territoriali, ed alla quale sia data la possibilità di partecipare a quei cittadini e a quei soggetti interessati a seguire le politiche abitative.

4 – A procedere al recupero immediato alle decine di alloggi di resulta presenti nel territorio del Comune di Ancona (gli alloggi di resulta sono quegli alloggi popolari che si liberano a cause di decesso, per la perdita dei requisiti degli assegnatari, e che vanno ristrutturati o messi a norma).

5 – Ad istituire l’Agenzia sociale per la locazione, (servizio pubblico, riconosciuto dalla Legge 431/98) che alcune città hanno già sperimentato, per cercare di calmierare i prezzi degli affitti a libero mercato;

6 – A prevedere per i senzatetto, per i senza fissa dimora,  per i disoccupati sfrattati che non hanno possibilità di aspettare i lunghi tempi di inserimento nelle graduatorie attuali, il cambio di destinazione d’uso di una dei tanti immobili che sono chiusi al fine di garantire un tetto a chi oggi vive per strada;

7 – A dichiarare Ancona un Comune a Sfratti Zero, ovvero una città dove il Comune GARANTISCE agli sfrattati il passaggio da casa a casa

8  -  Ad istituire la Giornata Sfratti Zero, ovvero una giornata  di confronti e dibattiti, dove prendano forma idee, progetti ed iniziative contro il disagio abitativo; dove si apra alla cittadinanza la gestione sociale e partecipata del patrimonio pubblico;

9 – A costituire commissioni di graduazione degli sfratti a livello comunale che permettono di mettere in relazione i percorsi di accompagnamento sociale con l’eventuale azione di rilascio.

10 – A valutare, tra le soluzioni in campo, la possibilità di requisire edifici privati per pubblica utilità, come già sperimentato in altre città come Messina e Palermo;

11 – Ad emettere dovunque fosse necessario tutte le ordinanze di sua competenza utili a ritardare gli sfratti

 

I CONSIGLIERI

Francesco Rubini

Stefano Crispiani

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