Viabilità e TPL, Rubini (SEL-ABC): “Meno propaganda, più progetti”

Viabilità e TPL, Rubini (SEL-ABC): “Meno propaganda, più progetti”

L’incredibile prestazione cinematografica del Sindaco Mancinelli un pregio forse ce l’ha avuto: tornare a far parlare del trasporto pubblico e della viabilità in questa città.

Una città in cui, aldilà dei proclami e dei filmini simpatici, il TPL è in costante sofferenza e le politiche sulla mobilità non fanno altro che continuare ad incentivare il traffico privato.

Gli autobus ad Ancona non solo sono pochi, ma a causa di una viabilità caotica e disorganizzata percorrono le loro corse lentamente e con grande difficoltà: mancano infatti le corsie preferenziali, assenti o mal funzionanti i sistemi di precedenza semaforica, dilagante la sosta selvaggia.

Il tutto accompagnato da una politica sulla mobilità che insiste testardamente sull’incentivazione all’uso del mezzo privato e al parcheggio di quest’ultimo nel bel mezzo del centro città che diventa un eterno via vai di auto, scooter e chi più ne ha più ne metta.

A questo punto verrebbe da chiedersi che senso ha abbonarsi ad un servizio di trasporto pubblico locale che funziona poco e male e i cui prezzi, seppur vantaggiosi per alcune categorie di utenza, rischiano di non colmare le gravi inefficienze di un servizio pubblico da anni preso di mira da tagli e smantellamenti vari.

Anche su questo tema servirebbe dunque una rivoluzione che passi necessariamente su un ripensamento radicale della nostra città fondato su una battaglia aperta al traffico privato ed un sostegno massiccio al trasporto pubblico e alla mobilità sostenibile.

Progettare una città del futuro articolata su un sistema integrato di metropolitana di superficie, autobus, aree pedonalizzate e percorsi ciclabili non è certo fantascienza; basterebbe volerlo!

 Francesco Rubini, capogruppo SEL – Ancona Bene Comune

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Int. Urgenti 31/08/17: nuovi parcheggi a monte Portonovo

Nuovi parcheggi a monte Portonovo
Rispetto ai nuovi parcheggi a monte di Portonovo, situati sul lato destro della rotatoria in mezzo al campo agricolo li presente, chiedo agli assessorati competenti:
- come nasce l’idea di realizzare li un parcheggio?
- è stata fatta una anche minima valutazione di impatto ambientale?
- è stata coinvolta l’amministrazione comunale?
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Rubini (SEL-ABC) :”Nessuno spazio per i giovanissimi, occorre rivoluzione.”

Vita notturna, Rubini (SEL-ABC) :”Nessuno spazio per i giovanissimi, occorre rivoluzione.”

Una insopportabile nube di tristezza sembra dover avvolgere per sempre la vita notturna del capoluogo di regione: nessuna idea, nessuna sinergia, zero progettualità, ma solo tanta approssimazione ed un atteggiamento burocratico repressivo da parte del Comune che non fa altro che aggravare il quadro.

Del resto basterebbe fare pochi chilometri a nord o a sud di Ancona per provare almeno a copiare o quanto meno a prendere spunto; Senigallia, San Benedetto, Civitanova, Pescara, Porto Recanati: nulla di trascendentale, ma una sana e semplice sinergia tra tessuto privato ed amministrazione pubblica che permette ad adolescenti e teenager di muoversi liberamente durante la notte e poter scegliere tra locali ed eventi di varia e diversa natura.

Ad Ancona invece no, tutto questo sembra non poter accadere ed, a parte il lodevole tentativo di rianimare l’area del Lazzaretto, è un clima di deserto a caratterizzare le nottate dei nostri giovani.

Le conseguenze sono più che ovvie: centro città spettrale, attività economiche chiuse, giovani in fuga costretti a fare pericolosi chilometri di guida notturna per trovare un po’ di vita.

A questo punto viene da chiedersi se a qualcuno dalle parti del Pd e soci interessi qualcosa dei tanti ragazzi e ragazze che vivono e frequentano la città.

Occorrerebbe senza dubbio una rivoluzione anche in questo campo: ci auguriamo che le prossime elezioni possano finalmente portare un’aria nuova e fresca ad una città dall’aspetto fin troppo cadaverico.

 Francesco Rubini, capogruppo SEL – Ancona Bene Comune

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Chiusura Mamare, Rubini (SEL-ABC):” Vicenda surreale, si trovi soluzione condivisa”

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Chiusura Mamare, Rubini (SEL-ABC):” Vicenda surreale, si trovi soluzione condivisa”

Che Ancona non fosse Ibiza ce ne eravamo accorti un po’ tutti, ma la decisione del Comune di Ancona di sospendere le attività del Mamare, unico locale estivo notturno della città, fino alla fine di agosto, ci pare davvero un epilogo oltremodo assurdo.
Assurdo perché è impensabile immaginare una così profonda assenza di dialogo tra amministratori locali e imprenditoria privata in cui i primi, piuttosto che lavorare in sinergia con i secondi per la promozione e lo sviluppo del territorio, anche nell’ambito del divertimento notturno, procedono a suon di diffide e ordinanze, ed i secondi che, fin troppo spesso, sembrano non avere le carte in regola per esercitare a regola d’arte e di legge le loro attività.
A monte però non ci resta che rilevare un problema atavico per questa città:
È in grado questa classe dirigente di programmare e proporre una visione di lungo raggio per il nostro territorio?
È mai possibile immaginare una città a vocazione turistica senza una progettazione partecipata tra il Comune e gli esercenti privati?
Il “caso Mamare” è emblematico di una gestione del capoluogo approssimata dove interi settori strategici per il turismo e lo sviluppo del capoluogo vengono abbandonati al loro destino: un capoluogo di regione senza un locale notturno per il divertimento rappresenterebbe semplicemente l’ennesimo fallimento per una città da troppi anni ai margini dell’intrattenimento regionale.
Il Comune, dunque, si assuma la responsabilità di trovare una soluzione alla questione e la smetta di lavorare con un approccio burocratico repressivo che non fa altro che traslare le eventuali inefficienze private sulla collettività.

Francesco Rubini, capogruppo SEL – Ancona Bene Comune

 

Concerto Noa, Rubini(SEL-ABC):”Ricordiamo lo sgombero di Casa de Ni Altri”.

Concerto Noa al piano, Rubini(SEL-ABC):”Ricordiamo lo sgombero di Casa de Ni Altri”.

Il clamore mediatico che sta accompagnando il concerto tenuto da Noa domenica sera in Piazza Ugo Bassi ci ha subito fatto venire alla mente un altro importante fatto avvenuto proprio in quella stessa area ormai poco più di tre anni fa.

Ci riferiamo allo sgombero di Casa de Ni Altri effettuato dall’amministrazione comunale con lo schieramento di un’ingente quantitativo di uomini in assetto anti sommossa.

Era il febbraio del 2014 quando, con violenza e arroganza, il sindaco Mancinelli e la sua maggioranza politica decidevano di rispondere ad una pacifica presa di coscienza di 50 persone senza casa inviando le forze dell’ordine e sgomberando un’esperienza di coabitazione e cogestione che aveva attirato l’attenzione e il consenso di larga parte della città e non solo.

Un fatto grave che rese fin da subito palese lo spirito autoritario della giunta Mancinelli e la loro totale indisponibilità al confronto.

Un fatto che oggi, di fronte alle sperticate prolusioni pronunciate dal sindaco e dai suoi in relazione al festival del Piano e al concerto di Noa, assume contorni quasi surreali: gli stessi che, in quei giorni tristi per la storia democratica di questa città, si armavano di manganello e scudo contro il popolo meticcio di casa de Ni Altri, si erigono ad alfieri dell’integrazione e della coesione sociale.

Lo stesso sindaco che calpestó la dignità degli occupanti di Casa de Ni Altri dal primo all’ultimo giorno di permanenza dentro la struttura abbandonata dal Comune in Via Ragusa, oggi veste i panni del sindaco dell’integrazione, protagonista della realizzazione di un festival che ha ogni giorno di più il sapore di una passerella elettorale.

Ci auguriamo che le belle parole della cantante esibitasi con merito dal palco del quartiere popolare anconetano possano servire agli abitanti di quella zona e alla città tutta per sottolineare le gigantesche contraddizioni che contraddistinguono il governo di questa città.

Non basterà certo una festival a cancellare il vergognoso sgombero coattivo di Casa de Ni Altri, una macchia indelebile sull’operato di questa amministrazione che si aggiunge al nulla assoluto messo in campo per la riqualificazione e per una valorizzazione vera dell’area del piano.

 

Francesco Rubini, capogruppo SEL – Ancona Bene Comune

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