Ancona città universitaria: qualcuno se ne accorga!

università

Ancona conta 15 mila studenti iscritti all’università.
A quanto pare però nessuna delle amministrazioni fino ad oggi susseguitesi se ne è mai accorta.
Servizi scadenti,mobilità carente e zero collaborazione tra amministrazione comunale e università.
Noi vogliamo cambiare rotta.
Discutiamone con:
Francesco Rubini, studente, candidato al consiglio comunale con SeL.
Ennio Pattarin, docente universitario, candidato al consiglio comunale con SeL.
Conclude: Stefano Crsipiani , Candidato sindaco di AnconaBeneComune.

Interverrano i rappresentanti degli studenti dell’Univpm.

Venerdì 19 aprile. Ore 18. Sala ANPI, Via Palestro, Ancona.

Dalla parte dei lavoratori del porto

 

porto Il Forum sul Porto organizzato da Ancona Bene Comune ha visto la partecipazione della FIOM, dell’ambasciata dei diritti e dell’esperto Carlo Brunelli.

La situazione che ci troviamo davanti è tragica. I lavoratori della Fincantieri sono di nuovo mobilitati e proprio al porto altre importanti realtà produttive hanno chiuso.

Riguardo la crisi dei cantieri navali anconetani, è emersa la proposta fattibile della costituzione di un polo concentrato nell’area della Fincantieri, specializzato nella nautica da diporto di alta qualità, nel rimessaggio, nelle piccole medie imbarcazioni passeggeri o da crociera, possibilmente ad alto contenuto di ricerca in termini di riduzione dei consumi energetici e di inquinanti.

Da sindaco della città sarà mia cura e priorità esaminare questa come altre proposte e attivare processi partecipativi che coinvolgano esperti del settore, i lavoratori di Fincantieri e la proprietà.
LA COSA PIU’ IMPORTANTE PER NOI E’ LA SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO!

Il Comune e la sua amministrazione hanno il dovere di perseguire tutte le strade possibili per la riqualificazione del e dei cantieri navali e non accettare passivamente il lento decadimento di questa parte importantissima dell’economia cittadina. Ancona non deve perdere la capacità di saper costruire NAVI!

Stefano Crispiani

Mobilità sostenibile

treno urbano

Il treno urbano di cui si parla da trent’anni e la cui realizzazione non ha fatto alcun progresso deve essere il principale strumento per invertire il percorso di disgregazione della cittadinanza riconcedendo alle decine di migliaia di anconetani che sono andati a vivere nella zona sud e nord l’opportunità di tornare a frequentare i “centri” (ed in particolare quello storico) della città.
La ferrovia attraversa la città, la stazione di Passo Varano c’è già, non sarebbe difficile realizzarne una a Vallemiano e l’ulteriore tratto del percorso deve coinvolgere la Stazione Centrale e quella Marittima. A nord si dovrebbero includere le stazioni, che già ci sono, di Palombina, Torrette e Falconara.
Per realizzare l’obiettivo bisogna sollecitare fino ad ottenerne l’impegno la Regione Marche e le Ferrovie. Il miglioramento della qualità dell’aria della città, la comodità e l’economicità del trasporto su rotaia devono costituire l’asse centrale della mobilità anconetana.

Stefano Crispiani

#AnconaBeneComune

#IdeeIntelligenti

PRIME DOMANDE AL CANDIDATO

Viviamo in un contesto dove i cittadini sono sempre più diffidenti verso la politica. Nella nostra città questo atteggiamento è probabilmente più marcato dopo la tragicomica vicenda di Gramillano. Cosa ti fa pensare che la tua candidatura possa vincere il distacco crescente ed essere un’alternativa?

E’ dura, ma bisogna provarci seriamente. Attenzione, non servono formule o parole magiche: primarie, società civile, web sono concetti, strumenti, luoghi che sicuramente aiutano una nuova politica seria e utile ma, come tali, non evitano che tutto cambi per rimanere come prima. Continua a leggere